Fabrizio De André - Amico fragile

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Utente: LibertAria
Nome: Valeria Taradash
Giornalista, scrittrice... innamorata della Bosnia da molti anni. Da quando una guerra insensata, giocata troppo vicino a casa mia perché riuscissi a restarne fuori, mi ha portato in questo Paese. La spinta somigliava molto alla curiosità o, più gradevole espressione, al desiderio-bisogno di capire. Crimini troppo grandi e incomprensibili venivano commessi, spesso in nome di un Dio che, come al solito, non c'entrava niente. Non ho saputo restare davanti al televisore a scuotere la testa. Il bisogno di partire si è fatto viaggio, il viaggio si è fatto conoscenza, la conoscenza si è fatta amore, partecipazione e necessità di testimoniare. In passato ho collaborato con TV e radio private. Per la carta stampata ho scritto e tradotto per "Shabab", un bollettino che si occupava di MedioOriente, più precisamente della Palestina. Inoltre ho pubblicato tre libri, due saggi ("La fame nel mondo" e "La nonviolenza") e un romanzo ("Concerto per chihuahua ...e frammenti di stelle ...e altre code"). Oltre all'amore per la scrittura, un'altra passione mi ha accompagnato per tutta la vita, divenendo a periodi una professione: i cani. Allevo cani per hobby e per amore. Anni fa sono stata titolare di una scuola di addestramento all'obbedienza e all'agility. Con i miei amici a quattro zampe mi diverto e lascio che mi dipingano sulla faccia sorrisi di tenerezza uniti a sentimenti di protezione e di condivisione affettiva. Insomma a loro concedo il mio lato "morbido", che altrimenti so nascondere benissimo. Chi mi conosce lo sa...

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giovedì, 25 dicembre 2008
Fabrizio 10 anni dopo

1999 - 2009

10° anniversario della morte

di Fabrizio De André

Fabrizio a casa sua a Milano

L'amico, il fratello, lo splendente poeta ci ha lasciati ormai da 10 anni. Il tempo passa con una velocità indecente, tale da renderci ridicoli già di fronte a noi stessi. Noi, così carichi di serietà e di importanza, così convinti della nostra unicità, del nostro essere eterni e intoccabili, noi siamo invece tanto piccoli e fragili ed effimeri. Siamo come farfalle dalla lunga vita, ma tanto tanto breve se guardata con sguardo oggettivo e distaccato.

Eppure c'è qualcosa capace di renderci eterni, di far sì che il nostro passaggio lasci una traccia indelebile. Questo qualcosa è la grandezza.

Da 10 anni Fabrizio De André, il grande poeta, ci ha lasciati senza mai andare via.

Grazie di tutto Faber. Spero che tu stia bene là dove sei adesso. Ti ascolto spesso. Mi manca la tua forma di un tempo... ma ci sei.

Buon Natale anche a te, fratello.

Postato da: LibertAria a 22:13 | link | commenti (2) |
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